Berliet TR 350 Le Centaure, 1978.

Si ringrazia per la collaborazione:

"Il centauro è una figura della mitologia greca, metà uomo e metà cavallo. Nella mitologia è quasi sempre dipinto con carattere irascibile, violento, selvaggio e brutale, incapace di reggere il vino. Solitamente viene raffigurato armato di clava o di arco. La figura del centauro ha origine dall'amore sacrilego fra il re dei Lapiti Issione e la dea Era, dalla cui unione nacque, appunto, Centauro, capostipite di tutti i centauri "(fonte: wikipedia).

"Le Centaure" viene presentato come esercizio di stile in "esemplare unico" al Salone di Parigi del 1978. La base di partenza e' il gia' noto Berliet TR 350 equipaggiato con un motore V8 turbo di 15 litri, con una potenza di 356 cv, in versione trattore per semirimorchi 4x2. Il mezzo viene realizzato su incarico di Marcel Benoit, "patron" dell'azienda di Lione, oramai gia' nell'orbita Renault: l'obiettivo e' quello di presentare al Salone di Parigi un mezzo che entusiasmi i trasportatori francesi e sopratutto che si elevi sulla media dei veicoli industriali del tempo, svedesi sopratutto. Il progetto Le Centaure porta il nome di 2 persone: Lucien Moge, stilista e decoratore francese, e Jean Pierre Augier, disegnatore della carrozzeria Lamberet: presso l'atelier della carrozzeria Lamberet a Bonnet, in 15 giorni di lavoro no-stop prende forma il mezzo.

Il semirimorchio aspetta il trattore.Si fissa il padiglione sopraelevato.Vengono applicate le bande adesive.Lucien Moge.

Le caratterizzazioni del mezzo sono numerose: il padiglione sopraelevato e' la principale. Il tetto e' ora infatti rialzato di 60 cm: viene creato un nuovo padiglione ad hoc, con 2 oblo' anteriori chiusi da vetri fume', e con, al centro, un vano che ospita l'unita' esterna del condizionatore d'aria, rendendolo cosi' semi-integrato, permettendo di lasciare libera la botola sul tetto. Esteticamente inoltre il progetto prevede un forte richiamo ai mezzi di oltre-oceano. Infatti abbondano le cromature: paraurti, spoiler, specchi cromati, luci di ingombro, scarico e filtro aria (in verticale sul retro-cabina) sono cromati, cosi' come le trombe ed i faretti supplementari sul tetto. Le decorazioni rosso - arancio applicate sulla carrozzeria bianco-latte fasciano tutta la cabina , partendo dall'anteriore, dove ospitano anche la cifra della potenza espressa in "cheveaux". Queste proseguono poi sul semirimorchio (un Lamberet frigorifero a 3 assi con unita' Thermoking) che vediamo trainato dal Centaure nelle numerose fotografie di presentazione. Il telaio del trattore e i suoi organi principali sono intermente verniciati di bianco. Cosi' come lo sono i 2 serbatoi di 400 lt ciascuno che sono ospitati dal telaio (uno per lato) e i servizi (portabatteria, serbatoi dell'aria etc.). Sotto al paraurti sono posizionati sei fari supplementari: 4 fari di profondita' e 2 fendinebbia. Cerchi e copricollonnette cromati completano la finitura.

Prestige des turbos.

Ma altrettanto eclatanti, se non di piu', sono gli interni: innanzitutto grazie al tetto sopraelevato e' possibile per l'autista stare in piedi all'interno della cabina, cosa prima d'allora impossibilie sui normali camion. I vetri posteriori della cabina base KB 2400 sono completamente oscurati: sono montate le tendine, che possono ora scorrere sul perimetro della cabina permettendo l'isolamento di tutto l'abitacolo. Al posto del sedile passeggero e' montato uno strapuntino per offrire maggio spazio all'autista: alcune versioni (e cio' e' confermato da qualche foto) possono montare al suo posto un wc chimico, come quelli installati sui camper. Sul tunnel motore prende posto il modulo - cucina: fornello e lavabo: se non utilizzato si copre con il piano superiore, che diventa tavolo. La brandina (una sola e' prevista in questa versione speciale) e' posizionata in modo rialzato rispetto al solito: ed e' anche piu' larga, grazie al maggior spazio che sfrutta essendo posizionata piu' in alto. Sotto di essa prendono posto, contro la parete posteriore, una serie di vani e ripostigli, compreso il frigorifero, riuniti in un unico complesso. All'interno inoltre troviamo: 2 estintori, diversi punti luce, autoradio con mangianastri, un completo sistema di riscaldamento per acqua lavabo. Una moquette decorata in tinta rossa riveste l'abitacolo. Condizionatore d'aria, riscaldatore supplementare (per cabina e motore), specchi retrovisori sbrinabili elettricamente completano la dotazione di serie.

L'interno.Il posto guida. Notare il lettino in posizione rialzata.Gruppo cucina sul tunnel.Il frigo contro la parete posteriore.Il w.c. chimico (opzionale).

Obbligatoriamente rimangono da fare diverse considerazioni su questo fantastico mezzo: fu senz'altro accolto dal pubblico con un clamore senza precedenti, anche perche' non dimentichiamo che a fine anni 70 non si erano mai visti mezzi del genere. La parola che piu' venne pronunciata alla comparsa del Centaure fu sicuramente "sogno": si materializza un veicolo che fa sognare intere generazioni di camionisti. Per i viaggi in medio oriente le imprese utilizzivano mezzi normalissimi di tutti i giorni, che (mal) si adattavano a viaggi di tale portata: addirittura gli autisti inglesi utilizzavano pure le day-cab senza cuccetta: nessun comfort extra per gli autisti era mai stato pensato dalle case costruttrici, fino ad allora. Sul Centaure e' l'autista il vero protagonista del viaggio, insieme al suo mezzo, che si riconosce a prima vista tra gli altri. Ha sicuramente segnato uno spartiacque la presentazione del Centaure: dopo di lui i camion non saranno piu' come prima, anzi, diciamo che le case costruttrici saranno obbligate a non farli piu' come prima: e la prima vera "contromossa" ufficiale si ha con la presentazione del Volvo F 12 Globetrotter, l'anno successivo al salone di Francoforte, che toglie al Centaure il primato di primo veicolo commercializzato con padiglione rialzato di serie, e che ne copia spudoratamente tutte le soluzioni anticipate dallo studio Berliet: padiglione rialzato, modulo cucina, brandina rialzata. Successivamente il Centaure sara' commercializzato in 2 versioni: il 356 CV ed il fratello minore da 305 CV, che si differenziava per avere una caratterizzazione piu' semplice. Con l'unificazione delle gamme Berliet - Renault, nel 1980 riceve sulla calandra il logo Renault insieme alla losanga, e il Berliet TR 356 diventa Renault R 360. Sul mercato Italiano le versioni con il tetto rialzato arriveranno solamente sul finire del 1983 con il nuovo R370 Turboleader.

Centaure 356 ch e 300 ch.