SCANIA 141 V8, 1976.

 

 

Lo Scania 141 fa la sua prima apparizione in Italia nel 1976, quando viene effettuata una importante riforma al codice della strada: il mercato cambia, i trasporti evolvono, le distanze aumentano, i trasportatori chiedono piu' potenza: sono gli anni del boom dei viaggi in medio-oriente. Viene cosi' varata una legge del codice della strada che permette alle combinazioni autotreno ed autoarticolato un p.p.t. di 440 q.li con una potenza di almeno 8cv/tonnellata: la potenza minima del trattore deve essere cioe' di 352 cv. L'Italia cambia cosi' la propria legislatura riguardante pesi e dimensioni adeguandosi a Francia e Germania. Cade l'obbligo della guida a destra, e nasce il supercamion "all'europea", come titolano i giornali del tempo. Il mercato italiano ( dominato allora da Fiat con il 170.33 ), si apre cosi' a nuove marche fino ad allora conosciute solo dai camionisti nostrani che fanno l'estero. Anche Fiat si trova costretta a cambiare strategia, presentando il "supertir" 170.35 (ma questa, come direbbe qualcuno, e' un'altra storia). E tornando allo Scania 141 (che e' di lui che parliamo qua) dobbiamo prima fare un passo indietro al salone di Francoforte del 1969 dove Scania presenta il suo modello di punta, lo Scania LB 140, equipaggiato con il motore DS 14, 8 cilindri a V, cilindrata di 14,2 litri, potenza di 352 cv. Equipaggiato con una cabina totalmente nuova ( presentata l'anno prima al salone di Birmingham sul modello LB 110, 6 cilindri in linea, cilindrata di 11,2 litri, potenza di 260 cv), ha un pavimento molto alto rispetto al suo antecedente, una vistosa griglia anteriore che le dona imponenza, parabrezza ampio ed in un unico vetro, una abitabilita' ed un confort senza precedenti per l'epoca: due comodi lettini possono essere installati, garantendo spazio sufficiente ad entrambi. Inoltre facilita gli interventi meccanici al motore, grazie all'inedito sistema di ribaltamento. Nel 1969 e' il camion piu' potente d'europa (le potenze dei camion della concorrenza si attestavano allora sui 250 cv) e fa subito notizia. La prima versione e' leggermente differente da quella che ben conosciamo noi: la scritta Scania e' piu' piccola, a lettere singole cromate, la sigla 110-140 e' al centro della calandra e, cosa che piu' salta all'occhio, i fari sono nel paraurti e sono rettangolari. Gli specchi retrovisori sono ad un braccio singolo. Ma nel giro di un paio di anni il restyling del mezzo lo portera' ad essere come adesso lo conosciamo.

Scania LB 110, 1968.Salone di Francoforte, 1969, stand Scania.Il sistema di ribaltamento della cabina.Scania LB 76 e Scania LB 110.

Serie "0".Serie "0".Serie "0".Serie "0".

Nel 1976 viene presentata, insieme ad alcune modifiche alla meccanica ed alla catena cinematica, la serie 1: ecco i modelli 111 e 141. Esteticamente i modelli sono uguali alle serie precedenti, cambiano esclusivamente le targhette di identificazione. Il noto motore V8 arriva a 375 cv (ricordiamo che il 190.38 di Iveco arrivera' soltanto nel 1981). Italscandia, importatrice esclusiva Scania aperta nel 1974 con l'unico modello LB 110, e solo per qualche mese del LB 140, si trova cosi' in mano la commercializzazione del camion piu' potente d'europa. Le vendite dei primi tempi non sono facili, i padroncini italiani non sono ancora abituati a mezzi cosi' potenti e sopratutto i costi di gestione dei mezzi sono molto elevati. Ma le grandi aziende del nord italia impegnate nell'internazionale, tra cui spiccano Arcese, Transmec, F.lli Galassini, FM Martinelli, che devono confrontarsi quotidianamente con i mezzi piu' potenti delle loro concorrenti straniere, acquistano subito il nuovo arrivato per le loro flotte: basteranno poco meno di un paio d'anni a far decollare le vendite di Scania in Italia.

Scania 141, 1976.Scania 111, 1976.Scania 141, 1978.

Una curiosita': le prime versioni commercializzate da Scania in Italia erano vendute in un unico colore: l'arancione. Oppure il veicolo era fornito grezzo, con verniciatura personalizzata a carico del cliente.

Serie "1".Serie "1".Serie "1".Serie "1".

Ricordiamo inoltre che la gamma Scania LB era disponibile, solo per alcuni mercati, anche nelle rispettive versioni a cabina arretrata LS ( presentate nel 1972 e che sostituiva la precedente serie degli anni '50 ), sia nelle versioni da distribuzione LB 80 e LB 85. La cabina del 110 era stata progettata applicando i primi criteri di modularita': questo permetteva di produrre le diverse versioni (linea, distrubuzione, arretrate, corta o lunga etc.) con la stessa struttura di base, modificandone solo poche componenti. Ecco che a seconda di come viene posizionata la cabina sul telaio, Scania fornisce veicoli con cabina arretrata per la cantieristica oppure con cabina ribassata per la distrubuzione. Gli stessi cirteri di modularita' si ritroveranno sulla serie "2" dei primi anni 80.

Scania LT 146.Scania LB 86.Scania LS 141.

IL KIT
Il kit dello Scania 141 e' stato prodotto dalla francese Heller sul finire degli anni '70 (probabilmente tra il '78 ed il '79) ed e' stata la prima scatola di montaggio in scala 1/24 di veicolo industriale europeo (i kit americani AMT erano commercializzati gia' dai primi anni '70). Il kit e' differente ovviamente da quelli Italeri a cui siamo abituati: la plastica e' leggermente piu' dura, le ruote sono di gomma da in 2 parti (da unire), il montaggio di telaio e cabina seguono una procedura particolare. Il telaio e' formato da 2 stampi che si sovrappongono mentre la cabina si monta intorno al pavimento. Nel corso degli anni dello stesso modello sono uscite 4 differenti versioni, che differivano solitamente solo dalle decals e dai colori. Attualmente il kit non e' piu' a catalogo da qualche anno (clicca qui per vedere il catalogo 2006 Catalogo Heller 2006 )e l'unico modo per trovare questo kit e' quello di trovare qualche scatola "obsoleta" su ebay oppure come rimanenza in qualche negozio di modellismo.